sabato 21 maggio 2016

DIANA...
Diana dea della luna,
che ti chiamo e parlo come se fossi la mia vicina di casa,
a volte nella notte mentre il mio cuore batte,
la sera,quando ormai esausto,con gli occhi che già dormono,
ti saluto guardandoti con il mio bagnato cappello di lavoro e le mani sporche...
non ho mai saputo come trattarti,
non me lo sono mai chiesto.
a volte dormo abbracciato a te,
ti sorrido al mattino.
quando piove ho imparato a viverlo con te.
vivere senza confini un rapporto,
non ha eliminato ancora le mie paure,
timori,insicurezze,ma viverle con te è sempre un esperienza unica.
A volte sei strana,incomprensibile,ma sto imparando a vivere con gioia anche quando,per pochi secondi o come vuoi,ti ritiri.
Mi lasci solo.
Ma è quella solitudine che mi fa capire che non lo sono mai.
Perchè sei lo specchio vivo dove risiede la mia anima.
dove non esiste solitudine o tristezza,ma tutto una grande opportunità.
Ne ho avute fin troppe,fallendo,lottando,riuscendo con un piccolo sorriso.
Sento il bisogno di ringraziarti.....
un pò come il fiore la rugiada,sapendo che sono entrambi...
grazie Diana

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