venerdì 8 aprile 2016

il bambino si recò ad incontrare lei per l'ennesima volta,sapeva che non esistono chiavi o veli,distanza fra dentro e fuori,che in un respiro poteva incontrare colei "il quale sole gioisce nel riflettersi sulla sua pelle" e "che la luna ama vestirla rendendola splendente",ne poteva conoscere le pieghe dell'anima,il profumo in ogni luogo fosse.....ma non il nome,il cui splendore era nascosto ma vivo...,lei si avvicinò,chiedendo che gli aprisse ogni parte di sè,si abbandonasse e non esistesse.
fu così che egli si fuse in lei,ne ascoltava il sussurro,che un mantra diveniva,e come se si generasse un nuovo universo,LEI il SUO NOME GLI DISSE....
non era un nome,ma un mantra,una porta dell'universo e l'universo stesso....ma era lei.
lei che viveva nel suo cuore che amava danzare con lei.
fu per un attimo che il bambino comprese l'essenza di quel nome impronunciabile da mente umana....
"GIOIA PURISSIMA"

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